MARINA E DINTORNI

 
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DINTORNI

foto: conchiglieinmaremma.com

 Castiglione della Pescaia


Di origine romana, come testimoniano le rovine di edifici in località Paduline.
Nel 1163 il castello è citato con il nome di Castellione de Piscania, con evidente riferimento all’attività della pesca, oggi si trovano lussuosi alloggie caratteristici ristoranti e Pub che permettono di trascorrere una piacevole serratanella magica atmosfera medievale. Salendo lungo la via centrale si raggiunge una piazzetta da cui si gode di un panorama di rara bellezza, che spazia su tutta la costa fino all’isola del Giglio.


 

 Istia


Tornando a Grosseto e proseguendo i direzione Scansano, si raggiunge la frazione Istia d’Ombrone.
Il borgo viene citato per la prima volta in un documento dell’862, deve il suo nome alla sua particolare posizione, dominante un importante guado dell’Ombrone.
Sulla piazza si affaccia omonima chiesa, con facciata di travertino e laterizio, documentata nel 1276 con il nome S.Stefano.
La cucina offerta dai ristoranti del paese sembra riprodurre tutti i colori e profumi della natura di queste terre: acquacotta, zuppa di pane, il cinghiale in umido e altre ricette tipiche.


 

 Marina d'Alberese


Un lungo tratto di litorale che va dalla foce dell’Ombrone alla punta di Cala Lunga, una spiaggia di alto valore naturalistico con alle spalle la rigogliosa pineta di Alberese e i monti dell’Uccellina, che nel passato costituivano un isola, oggi un raro esempio di ambiente incontaminato.



 

 Montepescali


Montepescali, detto “il falcone della Maremma”, è un borgo dal fascino particolare per la parziale panoramica sulla pianura verso il mare, per l’arte, per la storia, per i suoi monumenti.
Si trova a circa 15 km da Grosseto in direzione Livorno, le tre torri del suggestivo borgo svettano su di un colle dove in giornate particolarmente chiare si può arrivare con lo sguardo fino al Giglio e la Corsica. Ma Montepescali non è solo bellezza naturale ma anche storia.
Il paese nacque intorno all’anno mille. L’impianto urbanistico è stato caratterizzato dai Medici, cosė come sono medicee le mura.
Due sono le chiese rimaste, la prima risale al XIII secolo, la seconda al XIII -XIV secolo.
È presente il museo di storia locale dall’epoca etrusca fino ai nostri giorni, oltre alla chicca del teatro minimo, costruito nel finire dell’ottocento.


 

 Parco dell'Uccellina


La storia della Maremma è una storia di uomini, di tentativi, per molto tempo vani, di risanare quei luoghi malsani e mefitici. Chi per la prima volta visita il territorio Grossetano, difficilmente riesce ad immaginare che questa terra, oggi cosi rigogliosa e lussureggiante, con i loro colori forti e i loro profumi intensi, siano state fino ad un secolo fa teatro di quotidiane tragedie legate alla malaria.
Dove oggi sorgono immensi campi di girasoli, di grano o le pinete, un tempo c’era la palude, con le sue acque ristagnanti, da cui si innalzavano sciami di zanzare, pronte a colpire ed uccidere l’uomo.
Solo con le ultime scoperte scientifiche e tecnologiche, è stato possibile finalmente colmare paludi e stagni e convertire le pozze salmastre in terreno fertile. Ma la storia e il ricordo di secoli di sconfitte, di stenti, di vita grame avvolgono ancora la memoria di tutta la regione ed hanno contribuito a forgiare quel carattere schivo e fiero, orgoglioso e altero, tipico del maremmano.
La salvaguardia del territorio, non toccato da un urbanesimo sfrenato e i pregi del paesaggio su diviso tra collina, pianura e mare, dove l’azzurro si mescola al verde, garantiscono condizioni di soggiorno ottimale in tutto l’anno, favorito da inverni miti e da un alta percentuale di giornate soleggiate.
Storia, ambiente e tradizioni popolare aspetti che si fondono e interagiscono fra di loro, creando un “ecosistema” all’interno del quale il lavoro dell’uomo acquisisce il ruolo di tutela e salvaguardia.
Maremma, dunque, come riscoperta di valori, di tradizioni, come approccio ad una cultura rurale, un invito a visitare luoghi densi di significato storico e ambientale.
Particolarmente belle sono le spiagge di Marina di Alberese e Principina fino alla foce dell’Ombrone, che conservano ancora intatto il fascino selvaggio e primitivo.
Inoltre trekking, escursioni in canoa, passeggiate a cavallo, prodotti alimentari  biologici, vini, manifestazioni folcloristiche del cavallo.


 

 Principina




Particolarmente bella per l’intatto fascino selvaggio è la spiaggia che da Principina a Mare va fino alla foce dell’Ombrone, caratterizzata da dune ricoperte di piante anche rare, come il Giglio bianco, o delimitato dai “Bozzi” laghetti di acqua salata, mucche allevate allo stato bradonella zona palustre.


 

 Roselle


Distante da Grosseto circa 8 km sulla strada per Siena definita la “Pompei Etrusca” conserva testimonianze dell’impianto urbanistico non solo di età romana e medievale, ma anche del periodo etrusco.
Gli scavi sono visitabili ogni giorno, dalle ore 8.30 sino al tramonto.


 

 Vetulonia


Oggi un piccolo borgo che dall’alto di un poggio domina la pianura della Maremma Grossetana.
L’abitato presenta il tipico assetto medievale e subito fuori dal paese sono presenti scavi archeologici che mettono in luce strutture riferite al III - II sec.a.C, II-I sec.a.C., i ruderi di un convento probabilmente dell’XI secolo. Proseguendo per la strada che porta fuori dal paese si incontrano i cartelli turistici che indicano la “Via dei sepolcri” che conduce alle tombe monumentali della necropoli etrusca. Di notevole interesse è anche la visita al museo sito nel paese.




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